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| Punto d'incontro
tra ricerca di essenzialità della forma e consapevole ripresa di
un motivo ricavato da oggetti di uso quotidiano (il cesto per il pane),
il design delle collezioni "Corbula Tonda" e "Corbula Ovale" è 'basato
sull'elemento in filigrana avvolta secondo un motivo spiraliforme,
motivo ricorrente nella produzione di Antonello Delogu. Ma, se in passato, si poneva come unità decorativa all'interno dl un oggetto dai complessi richiami formali e simbolici, ora è la stessa forma scaturita dal filo avvolto su se stesso a caratterizzare la struttura e la parte decorativa. Si afferma cioè la raggiunta completezza dell'elemento; a questo non serve un sopporto nè, tantomeno, gli è necessario un complemento aggiuntivo di decorazione. La forma ottenuta è supporto ed è decorazione. L'adattamento alle diverse tipologie d'oggetto necessita di una totale assenza di inquadramento (orecchini, pendenti, chiusura per filo di perle) oppure (nei bracciali e negli anelli) dell'immersione della spirale in una superficie perfettamente riflettente e dai contorni ondulati, per creare una cornice di luce la cui funzione è di far risaltare, per contrasto, l'elemento. Questo, a partire dal nucleo riflettente del pallino al centro, si configura dunque come una spirale in via di allargamento progressivo, come suggerisce la netta troncatura del filo nella parte esterna, per un voluto richiamo all'idea stessa di formazione: vi è un inizio (il pallino lucido) e il suggerirnento di una fine, conclusione che, non è data con certezza. Il filo troncato, e con l'esserlo nettamente, rimanda ad altro, al suo proseguimento. Si assiste cioè ad una sorta di sospensione: la forma nel suo complesso è chiusa, risolta, finita; un indizio, la netta troncatura, rimanda ad un ulteriore sviluppo. che rimane, però, solo una promessa, creando una tensione nel passare da uno sguardo d'assieme ad una visione ravvicinata. In ciò sta la ricerca innovativa dei designer-realizzatori: partire da una forma esistente nella tradizione e nella natura, metterne in luce il carattere di dinamismo, col richiamo allo sviluppo nello spazio e alla crescita nei meccanismi più elementari, rimanendo, però, sempre nell'ambito di un disegno essenziale (il tondo o l'ovale), che afferma la propria autonomia e autosufficienza anche quando lo si inserisca in un oggetto il cui scopo è, ovviamente, ornare. Tutto ciò avviene secondo un approccio al fare che non è semplice applicazione di freddi principi normativi. E' invece ricerca di equilibri e tensioni che scaturisce dalla manipolazione e dalla verifica diretta sui materiali, dal valorizzare l'intreccio tra la parte creativa e quella della realizzazione,è un continuo sviluppo dei risultati, una continua rimessa in gioco di forme consolidate e sedimentate nella tradizione che, di ciò si è sempre consapevoli, si contribuisce a creare. |